Accolgo con grande piacere la decisione del TAR Lazio di ieri sera che boccia con fermezza e decisione il ricorso di alcuni Colleghi contro la revisione del Codice Deontologico.

Al di là degli aspetti tecnici, sento il bisogno di fare due commenti:

Il primo
Bisogna sempre avere fiducia nelle Istituzioni. Il CNOP ha agito sempre bene, in buona fede e in totale trasparenza, così come la Commissione Deontologia nazionale di cui sono orgoglioso di farne parte.

Il secondo
È tempo di unità. Troppe divisioni all’interno della nostra Categoria che non fanno altro che indebolirci sia all’interno che all’esterno. Possono e devono esserci divergenze di opinioni e anche politiche, ma all’esterno dobbiamo risultare compatti, affidabili e credibili.
Non oso immaginare il danno alla Categoria se il referendum non fosse passato.
La revisione del Codice Deontologico e questa sentenza del TAR Lazio ci fanno maturare ancora di più e compattano la Categoria che, mai come in questo momento storico, sta vivendo una crescita non solo di iscritti, ma anche e soprattutto in termini di riconoscimento esterno. Ma prima di tutto, siamo noi a doverci riconoscere internamente.

Ora godiamoci questo (nuovo) Codice Deontologico che è patrimonio dell’intera Categoria.
Pensando già al futuro ;)

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